" Nessuno può essere assolto dal tribunale dalla propria coscienza "

Nessuno può essere assolto dal tribunale della propria coscienza

Nessuno può essere assolto dal tribunale della propria coscienza.
Ops, ammesso che il bugiardo abbia una coscienza!
Le persone non dicono mai la verità soprattutto quando sono pressate o peggio ancora spaventate.
E quello che mi è capitato deve essere raccontato perché non si verifichi il peggio.
Le istituzioni difficilmente garantiscono la dovuta tutela.

In Italia, ahimè, fatta la legge trovato l’inganno.

Domenica 9 settembre 2018 ore 07,45 circa ero ancora a letto quando all’improvviso ho sentito il mio nome pronunciato a squarcia gola da una persona molto vicina a me: non è mio padre, non è il mio compagno, non è mio cugino.
Con la bava alla bocca costui sbraitava parole di fuoco: “a Rosa l’ammazzo, a Rosa l’ammazzo, a Rosa l’ammazzo”.

Per quale motivo?

“Ero nervoso” è ciò che ha risposto quando  gli  sono  state chieste da una terza persona spiegazioni.

Qual è il motivo di tanto odio?

La moglie di questo uomo, il quale a suo dire deve ammazzarmi, incontrando ancora la terza persona che nuovamente ha chiesto il motivo di suddette parole, ha affermato: “si, mio marito ha sbagliato non doveva dire quello che ha detto”.

All’udire  quelle urla strazianti ovviamente io non ho avuto il coraggio di controbattere.
Ero spaventata e sono spaventata.

Questo essere umano quindi senza nessun motivo potrebbe uccidermi?

Ed io come dovrò realmente tutelarmi?

Con questa persona io non ho nessun rapporto di stima o di amicizia. Non lo guardo mai quando lo incontro.

Perché dovrebbe o dovrà uccidermi?

Ho chiesto l’intervento di un avvocato, non avrei potuto fare diversamente, probabilmente chiederò a breve anche l’intervento della magistratura.

Al mio avvocato che lo ha invitato a dare spiegazioni in merito alle sue minacce di morte, con un suo avvocato, ha risposto negando tutto, affermando di non avermi mai minacciato.

E allora visti i fatti è bene che costui sappia che se dovesse uccidermi anche dopo che il giudice lo avrà esentato perché la mia parola sarà contro la sua, oppure perché il fatto non sussiste, ebbene

NESSUNO POTRA’ MAI ESSERE ASSOLTO DAL TRIBUNALE DELLA PROPRIA COSCIENZA.

E poiché AMO SCRIVERE non potevo tacere.

Molte donne hanno paura. Molte donne vengono uccise. Molte non denunciano.

Ma denunciare a cosa serve se poi i casi di minacce di morte sono quelli  tra i più archiviati dai giudici?

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